l medico: mai visto un caso così. Industrie, Taranto città più inquinata dell’Europa occidentale.
Tre mamme con il latte contaminato, cinque adulti con il livello più alto del mondo, 1.200 pecore da abbattere
Corriere della Sera, 21.10.2008

Clima, l’Italia sfida Bruxelles
L’Italia è capofila dell’opposizione alla linea europea, che con l’obiettivo 20-20-20 punta sull’incremento dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. A fianco delle richieste di Roma di più tempo per approfondire il problema dei costi per la riduzione dell’anidride carbonica, ci sono Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Lettonia e Lituania. Lo scontro con Bruxelles è sulle cifre: l’Italia stima un costo per l’economia di 25 miliardi di euro l’anno per ridurre le emissioni di CO2, per Bruxelles invece il costo è tra 9 e 12 miliardi.
La Repubblica
La mappa delle ciminiere (264 Kb – Formato pdf)
quando diceva: Two things are infinite: the universe and human stupidity; and I’m not sure about the universe.
Il motivo di questa affermazione lo trovare di seguito, mi fa troppo schifo per metterlo in homepage.
(continua…)
In quanto ad ottusaggine noi italiani non vogliamo essere secondi a nessuno ed ecco che per rispondere alla candidatura della Palin mettiamo in campo niente meno che l’Osservatore Romano.
Il giornale vaticano, dall’alto del suo inconfutabile rigore scientifico (qualche secolo fa volevano mettere al rogo Galileo…), stabilisce che: “la morte cerebrale non è la morte dell’essere umano”, “la morte cerebrale entra in contraddizione con il concetto di persona secondo la dottrina cattolica, e quindi con le direttive della Chiesa nei confronti dei casi di coma persistenti”.
In conseguenza di ciò, stando al giornale cattolico, non è più possibile per un buon cristiano procedere al prelivo degli organi / donazione degli organi neanche dopo la morte cerebrale e soprattutto, con buona pace di Welby, non è più possibile staccare le macchine e dichiarare finalmente morta una persona che abbia l’encefalogramma piatto da 6 (SEI) ore.
Non mi va neanche di commentare l’enormità di questa stupidagine e spero solo che nessuno dia ascolto a questi imbecilli che, se proprio hanno voglia di parlare, possono scomunicare i mafiosi che giurano sulla Madonna, oppure i deputati dell’UDC che quasi ammazzano di droga le puttane che si scopano…
“Sarà una donna il vice di McCain. Sarah Palin, la prima donna governatore dell’Alaska… Madre di cinque figli, 44 anni nata nell’Idaho, membro tesserato dela National Rifle Association, maratoneta e appassionata della vita all’aria aperta (mangia hamburger di alce), la neo numero due di Mccain è la presidente della Alaska Oil and Gas Conservation Commission… Garantisce al ticket repubblicano una posizione forte sui temi che stanno a cuore ai conservatori: è contro l’aborto (ha un figlio Down) e i matrimoni gay ma a favore della pena di morte e il diritto a portare armi.”
A parte la storia del figlio down è praticamente una cogliona arrivata dal medioevo… speriamo che gli americani siano più intelligenti di 4 anni fa…
Leggendo questo articolo di Punto Informatico ho scoperto che un nostro dipendente (a.k.a. onorevole) << nei mesi scorsi un’interrogazione parlmentare dell’onorevole Antonio De Poli ha richiamato l’attenzione sulla “pericolosa moda lanciata tra gli adolescenti dagli Emo una sorta di tribù che on-line esalta l’autolesionismo”. “Lo Stato – avvertiva De Poli – non può rimanere indifferente e permettere che su internet, ad oggi il mezzo di comunicazione più usato dagli adolescenti, sia possibile accedere a contenuti così distruttivi e diseducativi”. Per questo motivo auspicava un “sollecito oscuramento” della dissacrante pagina di Nonciclopedia dedicata al fenomeno emo. >>.
Ovviamente la risposta di Nonciclopedia non si è fatta attendere << ROSICONE! Che c’è, non ti piace quello che è scritto qui?! Se ti senti ferito nell’orgoglio puoi benissimo andare a piagnucolare dalla mamma oppure gentilmente qui. Qui facciamo dell’ironia su tutto, e se non ti va bene sorridi: presto riceverai un calcio rotante sui denti. La pagina Emo ha ferito i tuoi sentimenti? Allora faresti meglio a chiudere la finestra. E giusto che ci sei che ne dici di andare a fare in culo? >>
Nonostante io non ami troppo gli Emo non posso che sorridere di fronte a tanta stupidità ma, se penso ai reali problemi del nostro paese di cui gli onorevoli dovrebbero occuparsi invece che perdere tempo in questo modo, allora si che mi viene da piangere.
Preparando il mio ultimo esame mi sono trovato a leggere un saggio su Pietro Calamandrei che mi ha fatto scoprire questo:
Albert Kesselring, che durante il secondo conflitto mondiale fu il comandante delle forze armate germaniche in Italia, a fine conflitto (1947) fu processato e condannato a morte per i numerosi eccidi che l’esercito nazista aveva commesso ai suoi ordini (Fosse Ardeatine, Strage di Marzabotto e molte altre). Successivamente la condanna fu tramutata in ergastolo, ma egli venne rilasciato nel 1952 per le sue presunte gravi condizioni di salute. Tale gravità fu smentita dal fatto che Kesselring visse altri otto anni libero nel suo Paese, ove divenne quasi oggetto di culto negli ambienti neonazisti della Baviera.
Tornato libero, Kesselring sostenne di non essere affatto pentito di ciò che aveva fatto durante i 18 mesi nei quali tenne il comando in Italia ed anzi dichiarò che gli italiani, per il bene che secondo lui aveva loro fatto, avrebbero dovuto erigergli un monumento. In risposta a queste affermazioni Piero Calamandrei scrisse la celebre epigrafe, dedicata a Duccio Galimberti, “Lo avrai, camerata Kesselring…“, il cui testo venne posto sotto una lapide ad ignominia di Kesselring stesso, deposta dal comune di Cuneo, e poi affissa anche a Montepulciano, in località Sant’Agnese.
Ecco il testo della lapide:
Lapide ad ignominia
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
Inutile aggiungere qualsiasi altra cosa, uno scritto del genere di commenta da solo.