Il nuovo governo si è subito messo al lavoro per distruggere quel poco di credito che avevamo faticosamente conquistato a livello internazionale.
Dopo il caso Libia ecco che ci sputtaniamo la faccia a livello UE: il nuovo ministro Maroni (nomen omen) ha detto che dobbiamo tornare indietro di oltre 10 anni e rivedere gli accordi di Schengen sulla libera circolazione delle persone.
A parte il fatto che dovremmo pregare la gente per venire in Italia (siamo un paese turistico che ha disperato bisogno di soldi o sbaglio?!) invece di far, giustamente, fronte all’emergenza clandestini con accordi intenazionali (si proprio quelli con la Libia che adesso Calderoli rischia di far saltare) e con una seria lotta alla criminalità che sta dietro a questo schiavismo del 2000 (andate a vedere i campi di pomodori nel foggiano e poi ne riparliamo) noi decidiamo di chiuderci a riccio su noi stessi.
Vorrei tanto ricordare a nostri governanti che, al contrario dei ricci, l’Italia rischia di pungersi amaramente con le proprie spine.
