Grazie ad una bella iniziativa della Mozilla Foundation possiamo far si che il browser del Panda Rosso entri nel Guiness dei Primati.
Nelle prime 24 ora da lancio basta scaricare il nuovo nato della famiglia Firefox e ne faremo il software più scaricato di sempre. Maggiori informazioni cliccando sul bottone sopra questo post.
Tra poche ore, finalmente, sarò inoccupato. A chi mi conosce di meno potrebbe risultare folle esultare per aver perso (lasciato) il lavoro, ma vi assicuro che ci sono milioni di ragioni per cui io debba bere champagne e mangiare ostriche (che non mi piacciono ).
Alcune di queste ragioni sono personali, altre riguardano lo specifico del lavoro ma ce n’è una che, credo, possa essere compresa ed apprezzata da tutti:
negli oltre 4 anni di lavoro sono state poche le occasioni di soddisfazione personale (chi mi conosce sà che non scappo dal lavoro ed anzi mi piace fare e fare bene) ed in tutti questi casi, non solo non sono mai stati riconosciuti i meriti (non solo miei ovviamente), ma tutte le cose buone sono state fatte lottando contro chi, invece, riceveva i vantaggi di quanto fatto.
Potrebbe sembrare strano (ed effettivamente lo è) ma dove lavoro (lavoravo) io per fare le cose fatte bene bisogna litigare, per fare cazzate (che normalmente costano alla ditta varie centinaia, se non migliaia, di €) sono tutti disponibili ed anzi felici.
Credo di aver fatto la scelta giusta e spero che finalmente la mia vita prenda la giusta via che mi porti, dopo la laurea, a trovare un lavoro soddisfacente dato che, non senza un po di vanità, ritengo di poter fare molto meglio e molto di più di quanto fatto sinora.
Sul sito di The Guardian è stata pubblicata un’interessantissima intervista a Mark Shuttleworth, il fondatore di Ubuntu e Canonical Ltd.
Mark risponde a delle domande sul futuro dello GNU/Linux in ambito desktop e non fa mancare alcune critiche all’ISO per la questione OOXML: assolutamente da leggere.
Ieri notte, mia moglie ed io eravamo seduti a tavola parlando delle cose
della vita. Quando siamo arrivati a parlare di vita e di morte, le ho detto:
“Non mi lasciare mai a vivere in stato vegetativo, in dipendenza completa
da una macchina e alimentandomi da una bottiglia. Se mi dovessi vedere in
questo stato, spegni gli apparati che mi tengono in vita.”
Allora lei si è alzata, ha spento la televisione e il computer, e mi ha
tolto la birra da mano …
Che stronza!
Il nuovo governo si è subito messo al lavoro per distruggere quel poco di credito che avevamo faticosamente conquistato a livello internazionale.
Dopo il caso Libia ecco che ci sputtaniamo la faccia a livello UE: il nuovo ministro Maroni (nomen omen) ha detto che dobbiamo tornare indietro di oltre 10 anni e rivedere gli accordi di Schengen sulla libera circolazione delle persone.
A parte il fatto che dovremmo pregare la gente per venire in Italia (siamo un paese turistico che ha disperato bisogno di soldi o sbaglio?!) invece di far, giustamente, fronte all’emergenza clandestini con accordi intenazionali (si proprio quelli con la Libia che adesso Calderoli rischia di far saltare) e con una seria lotta alla criminalità che sta dietro a questo schiavismo del 2000 (andate a vedere i campi di pomodori nel foggiano e poi ne riparliamo) noi decidiamo di chiuderci a riccio su noi stessi.
Vorrei tanto ricordare a nostri governanti che, al contrario dei ricci, l’Italia rischia di pungersi amaramente con le proprie spine.
Si sente tanto parlare di sprechi nella P.A. e ieri ho finalmente avuto avuto la conferma che la Regione Puglia ha iniziato una sostanziale campagna di risparmio, di parole.
Ecco il testo di una mail che mi è arrivata dalla Regione in risposta ad una mia richiesta di informazioni:
Da: “RITORNO AL FUTURO” <ritornoalfuturo@regione.puglia.it>
Oggetto:
Data: 05 maggio 2008 19:56:16 GMT+02:00
A: <xxx>
http://formazione.regione.puglia.it/
Ovviamente tale mail è finita in mezzo allo SPAM e solo per puro caso ho notato che in realtà era l’importantissima risposta al mio quesito.