Purtroppo neanche la splendida affermazione di Stefàno riesce a placare il sentimento di profonda vergogna che provo leggendo i risultati definitivi delle elezioni di domenica e lunedì.
Potrebbe sembrare strano, visto che il candidato che io appoggiavo ha preso il doppio dei voti del suo diretto sfidante, ma leggendo attentamente i dati elettorali ci si rende conto che c’è molto meno da gioire di quanto possa sembrare.
Non si può gioire per il futuro della città sapendo che ben 25071 (il 20,208%) persone hanno votato un candidato sindaco fantoccio che, senza alcun pudore, dichiara di essere “sostituto” di una persona che non ha potuto candidarsi perchè condannato in via definitiva per << Associazione per delinquere di tipo mafioso >> (mica furto di caramelle, MAFIA).
Come si può essere felici sapendo che il partito di Forza Italia, responsabile per buona parte della situazione in cui ci troviamo e di un debito che naviga verso il miliardo di €, ha comunque preso 9082 (l’8,699%) voti.
A meno di clamorosi capovolgimenti il dott. Stefàno dovrebbe uscire vincitore anche dal prossimo ballottaggio, ma quelle che si pongono all’orizzonte sono prospettive tutt’altro che rosee. Nonostante tutto voglio essere un pò ottimista e per questo faccio i miei migliori auguri a coloro che, usciti maggioranza da queste elezioni, dovranno governare Taranto e mi arrogo il diritto di dargli un piccolo consiglio: la città ha bisogno di cambiare e per farlo serve coraggio e, soprattutto, la forza di lasciarsi alle spalle le vecchie abitudini che ci hanno portato dove siamo adesso.
AUGURI!!!
29 maggio 2007
Che vergogna…
15 maggio 2007
Io odio Taranto
Domenica sera sono tornato da un week-end passato nel Lazio tra Roma, Formia e Gaeta ed ecco la prima scena che mi si para davanti appena sceso dalla macchina:
Dopo aver visto cotanto spettacolo sono arrivato alla conclusione che il mio Odio per la città di Taranto e specificatemente per i suoi abitanti (fatte salve le dovute, ma minoritarie, eccezioni), ha superato la fase “sentimentale” ed ormai è un’avversione razionale e prefonda per l’estrema ignoranza e stupidità che contraddistingue i miei concittadini.

