Solo parafrasando il famoso spot Apple creato da Ridley Scott (se non lo conoscete c’è sempre YouTube) è possibile rappresentare la reale portata degli annunci odierni di fatti da Apple (non più Computer), Inc.
Per comprendere il discorso dobbiamo prima di tutto fare chiarezza su un termine: Convergenza.
Atteniamoci alla definizione di Wikipedia:<< In ambito multimediale la convergenza è l'unione, resa possibile dalla tecnologia digitale, di tanti mezzi di trasporto. Convergenza significa utilizzare uno schermo per tutti i servizi: educazione, sorveglianza, commercio, servizi bancari, intrattenimento, ricerche, medicina, ecc. Il digitale porta (o fa convergere) le attività locali a livello globale e viceversa. >>
Nell’epoca (informatica) che stiamo vivendo è proprio riguardo a questo aspetto che si giocano le battaglie del futuro. Per anni l’informatica è stata una gara volta alla creazione dell’hardware più potente che potesse finalmente infrangere i limiti che impedivano al computer di essere un vero strumento ludico (nel senso più ampi del termine) e che esso diventasse, per l’uomo, una rivoluzione grande di qualsiasi altra.
Non si poteva chiedere a computer grossi come valigie di essere veri ausili portatili e non si poteva neanche chiedere a della grafica wireframe (solo il termine fa paura) di coinvolgere lo spettatore come e più della TV. Adesso, nel 2007, tutte questi limiti “fisici” sono stati ampiamente infranti e ci troviamo sull’orlo del paradosso: i nostri computer sono talmente potenti (non mi riferisco solo alla potenza di calcolo ma alle potenzialità dello strumento in se) che non sappiamo come sfruttarli.
Proprio a questo punto il termine “convergenza” si rivela utile, anzi, fondamentale. Visto che i nostri PC sono talmente potenti, perchè non farli diventare il centro della nostra vita Multimediale (non a caso scritto con la M maiuscola)?!
Questa è un obiettivo che i produttori informatici hanno cercato di perseguire già molte volta ma, per vari motivi, solo in quest’ultimo anno la cosa si è resa possibile. Vi state chiedendo chi sia il responsabile di questo mutamento?! Dai, la risposta è facile, non può essere che Lei, la Regina del mondo Moderno: Internet. La convergenza, in quanto cammino, ha bisogno di una strada e perchè le cose potessero funzionare al meglio abbiamo dovuto attendere che la strada si trasformasse in un’autostrada e la banda larga è la manifestazione di questo cambiamento.
Ecco che arriviamo al punto: come far “convergere” musica, film, TV, videogiochi, foto, ecc. e perchè questo 2007 dovrebbe avere la stessa importanza che ha avuto il 1984?
La risposta a questi quesiti ce l’hanno data due dei principali attori di questo spettacolo, Bill Gates e Steve Jobs.
Mentre il primo, in quel di Las Vegas, ci illustrava le mirabolanti novità di Vista e ci informava che il centro della casa del futuro (per meglio dire l’HUB) sarebbe stato il suo nuovissimo Windows Home Server, che altro non è che (un’altro?!) computer da affiancare ai nostri amati PC.
Il secondo, in quel di San Francisco, presentava due “scatolotti”, di cui il più grande ha l’impronta di un CD, che nel giro di due ore hanno reso antiquariato non solo le ultime creazioni Microsoft (ce l’aspettavamo) ma hanno ricalibrato il concetto stesso di Convergenza (anche in questo caso la lettera maiuscola non è un caso) mandando nel giurassico anche tutto il mondo degli smartphone, dei palmari e dei piccoli tablet (com’è che si chiamano quei cosi tanto sponsorizzati da Samsung?).
Si potrebbe obiettare che si tratta di due facce della stessa medaglia, di due modi per ottenere lo stesso risultato, ma è proprio qui che sta la grande differenza: la stessa differenza che c’è nel fare un disegno scrivendo coordinate con una tastiera o farlo usando un mouse.
La rivoluzione è iniziata… TV, giornali, cinema e tutti i mezzi di comunicazione sono avvertiti. Chissà perchè, ma sento che noi italiani ne saremo tagliati fuori…
9 gennaio 2007
Perchè il 2007 non sarà come "2007"
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